Dal nuovo al vecchio: l’esordio di Renzi

Pubblicato: 14 luglio 2009 in Politica
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Ieri si è svolto il primo consiglio comunale della nuova era Renzi.

Niente di nuovo e tanto di vecchio. Non sappiamo perchè ma sugli assetti istituzionali dei poteri del consiglio comunale è andato in onda un copione già visto o comunque annunciato.

La presidenza del C0nsiglio Comunale è andata a Giani (eletto alla terza votazione), già assessore di Domenici e oggi rispolverato come garante dei lavori del consiglio. Inutile dire che la candidatura ha molto il sapore di un omaggio ai tempi che furono e che non torneranno. Adios Domenici e soci, c’è un nuovo sceriffo in città.

I ruoli di vicepresidente sono toccati sia a Lista Renzi con Salvatore Scino che al PDL con Jacopo Cellai.

La votazione di Giani non ha visto nessun consenso fra le parti, e non è stata una nomina di garanzia come nel migliore dei casi poteva essere auspicabile. Il PDL su diretta indicazione da Giovanni Galli, che ha fatto ieri il suo esordio, ha votato scheda bianca. Qui i maliziosi fanno notare che l’indicazione di Galli sul voto è andata nettamente in contrasto con quanto auspicato dal coordinatore del pdl cittadino, Alessio Bonciani, che invitava a votare per Giani. Se davvero Galli ha deciso in autonomia è da premiare la compattezza dei consiglieri del PDL che sono andati dietro al loro capogruppo senza tentennamenti.

E’ stato un consiglio comunale abbastanza asettico: oltre alla nomina di Giani c’è solo da sottolineare l’interruzione dei lavori dovuta ad un piccolo blitz degli esponenti del movimento per la casa e il muro contro le mozioni del PDL. Sembrava il paese della concordia e tutti si spendevano in richiami alla reciproca collaborazione, sta di fatto che il blocco PD ha visto bene di respingere in toto gli emendamenti dei consiglieri del PDL rimandando la patata bollente ai prossimi consigli. Se è vero, come fa notare Eros Cruccolini, già presidente del consiglio comunale e ora consigliere, che tali emendamenti non potevano essere discussi, è pur vero che trincerarsi dietro un cavillo formale non è proprio di buon auspicio per il futuro. Come ha sottolineato a caldo il consiogliere del PDL Roselli in un comunicato stampa  «Il sindaco Renzi ha regalato un bel discorso alla città, noi abbiamo scelto di regalare atti concreti per tutti i fiorentini. Oggi, in aula, abbiamo presentato alcuni ordini del giorno  – ha spiegato l’esponente del centrodestra – per chiedere l’istituzione di parcheggi gratuiti agli ospedali e le asl, l’attivazione dei vigili di quartiere, l’abolizione ztl notturna, oltre a chiarimenti in merito alla cittadella viola, alla vendita delle case ai cittadini ed alla linea che il Comune intende seguire in merito ai locali dell’ex Meyer». A Roselli fanno eco anche Pieri, Donzelli e Torselli che sottolineano come la campagna elettorale sia finita e che è tempo di lavorare e di ascoltare l’oppozione.

Nel frattempo Renzi dovrà far passare per la Giunta il decreto “disarma-vigilini” tanto annunciato. Ci speriamo che il sindaco dica anche cosa vuole fare degli ausiliari del traffico visto che saranno pur temuti da tutti i cittadini in quanto “dispensatori di multe”, ma non si può mandare a spasso dall’oggi al domani persone che lavorano (e bene) senza neanche aprire un qualche tavolo di trattativa.

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