Vi propongo un interessante editoriale de Il Riformista di oggi venerdì 12 febbraio in merito alle intercettazioni che “inguaierebbero” Bertolaso.
….Intendiamoci: non pretendo mica che gli inquirenti trovino una pistola fumante nelle intercettazioni. La pistola fumante è una prova, le intercettazioni possono fornire solo indizi. Ma mi chiedo: quando chi ascoltava le telefonate ha scoperto che Anemone mobilitava un prete per raccogliere contanti, non poteva mandare un paio di agenti in borghese a seguirlo per vedere se quei soldi li ritirava davvero e li dava davvero a Bertolaso? E quando hanno sentito della ripassata di Francesca, non potevano mandare una volante a rintracciarla questa Francesca? Non doveva essere così difficile individuarla e interrogarla, per sapere chi ripassava chi. Questo si legge nelle inchieste con cui l’Fbi incastra i politici americani: dopo la spiata telefonica si organizza la trappola, e zac, si coglie il reo con le mani nel sacco.…continua…