Archivio per agosto, 2010

Proprio non ci riescono. Capiamo la tentazione, siamo tutti uomini e sappiamo che ci sono cose che ti tentano al punto tale che te le senti crescere e propagare dentro. Ti senti portato a farle, combattuto fra un sorriso a trentadue denti e un ghigno accennato su una faccina da cane bastonato. E così dopo le polemiche dei giorni scorsi, le varie mail di protesta piovute sul sito di Famiglia Cristiana e dalle parole di fuoco che rimbalzavano fra i blog e i quotidiani Libero e Il Giornale, ecco che sul sito di Famiglia Cristiana assistiamo alla reazione. Va bene essere cristiani e porgere l’altra guancia, avrà pensato Don Sciortino, ma a tutto c’è un limite. Dopotutto sono sempre il direttore di Famiglia Cristiana, e pazienza se mi legge sempre meno gente, il nome è una garanzia.

Quindi ecco che il Blog”Don Sciortino risponde”, si apre con una scritta “Non ci meritiamo tanto disprezzo e disistima”. Una risposta alle critiche? No mai. Troppo in alto per poter rispondere e poi col demonio non si parla, si scaccia. E quindi una parata di mail di supporter di Famiglia Cristiana, attestati di stima e solidarietà, che diciamocelo…sono anche giusti, qualcosa di buono FC l’avrà pure fatta. Sette lettere. Sette come le virtù  e i doni dello Spirito Santo, ma anche come i peccati capitali e le piaghe d’Egitto. Devo dire che con la simbologia si gioca abbastanza bene. Fin qui niente di strano, diciamo che la cosa più stucchevole e meno cristiana (secondo il comun sentire) è la nota a piè pagina a cura di Don Sciortino in persona che si erige a moderno San Sebastiano mai domo a mostrare ai suoi devoti le numerose frecce del martirio e fare sempre la lezioncina.


Di proposito non ho dato spazio alle lettere contrarie, perché agli insulti, spesso pesanti da chi pur si confessa cristiano, non si risponde. Non c’è terreno di confronto e crescita comune. Non potevo, invece, esimermi, dal pubblicare una ridottissima parte delle migliaia di lettere e messaggi solidali, e cogliere l’occasione per ringraziare tutti. Per l’affetto e la solidarietà di cui ci avete circondati, a fronte di attacchi velenosi e pretestuosi. Quando non si hanno argomenti per controbattere, si passa agli insulti, alle intimidazioni e alle minacce. Anche personali. Basta solo questo a far capire che il momento che stiamo vivendo nel Paese è molto delicato. Ed è quanto mai necessario che uomini “liberi e forti”, che pur sono tanti nel Paese, escano dal letargo e dall’ignavia. In ogni istituzione.


E quindi fra “setimenti di sconcerto e disgusto” (cito dalle lettere), fra coloro che “approvano i vostri sani princìpi etici e morali”, Don Sciortino affronta la “protervia del potere” offrendo “un’informazione libera, equilibrata e coraggiosa”. Il tutto facendo sfoggio, come una canonica Paris Hilton, di migliaia di lettere e messaggi solidali e bollando come insulti le richieste di spiegazioni e i commenti di chi al pari di lui si permette di giudicare fatti e vita politica.

Concludo il capitolo Famiglia Cristiana sottolineando un ultimo aspetto. E’ interessante notare come sia nel corsivo di Don Sciortino, quanto nelle lettere selezionate, configurino più volte le parole “principi”, “etica”, “morale”, “valori”, “valori cristiani”. E mai, sottolineo MAI, compare la parola che da origine a tutto questo: Cristo. Non me ne vogliano ne i redattori di Famiglia Cristiana, ne i suoi fans (di vecchia data o i nuovi fans del gruppo Repubblica & Co.) ma credo che il problema di tutto sia proprio questo scollamento. Questa divisione fra Cristo e i cosiddetti valori. Contraddizione che ci porta a ritenere più importanti degli astratti principi di moralità da dei richiami reali come quelli dei Vescovi e del Papa.Non è un caso se più di un Alto Prelato, parlando di Famiglia Cristiana, abbia fatto a gara per un “no comment” o un “non rappresenta la Chiesa”. Forse la grande frattura fra i cattolici oggi è proprio questa. La frattura fra chi è devoto a Cristo e chi ad un principio. Fra quanti considerano un delitto uccidere un bimbo con una pillola, trattandolo al pari di un virus, e minare il sacramento del matrimonio. E quanti invece considerano un olocausto evadere le tasse e andare a puttane.

I finiani “moderati”…

Pubblicato: 30 agosto 2010 in Politica
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E sotto lo sguardo ispirato di un Gianfranco Fini che scruta pensieroso e fiero l’orizzonte, una gran caciara. Ha sete di sangue, il novello popolo finiano. Letteralmente. E il sangue in questione è quello di Berlusconi. Facebook, pagina dedicata a «Gianfranco Fini presidente». Qui i fan del numero uno di Montecitorio (in tutto 4.790, invero pochini per i numeri del web, ma ciò che difetta in quantità è compensato dal livore) pubblicano commenti, analisi, sensazioni sullo scenario politico. Il sunto del loro pensiero? «Silvio deve morire».
«Berlusconi andrebbe fucilato!» sostiene Angelo Libonati. «La statuina in faccia al nano non è stata incisiva abbastanza, ci vorrebbe qualcuno che gli rompesse il c…o al quel viscido» osserva Carmelo Guida. «Letta e Berlusconi cancelliamoli dalla politica, ripuliamo il centrodestra da questa gentaccia plurimputata e collusa con la mafia» chiosa Alfredo Rossini. E via dicendo.

…continua…

Famiglia Cristiana si è proprio scatenata. Don Sciortino ha completamente venduto la sua anima al Baffo di Ferro e ai cattolici adulti, affermando così la superiorità dei cosiddetti valori morali del cristianesimo sul Pontificato di Pietro e sulla Chiesa.

L’ennesima comica è di poche ore fa, dove nell’editoriale si legge che “La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto democristiano). Quale delle due metà deve fare autocritica- si chiede il settimanale cattolico – quella che ha scelto il Cavaliere, o quella che si è divisa fra il Centro e la Sinistra, piena di magoni sui temi “non negoziabili” sui quali la Chiesa insiste in questi anni?…Il berlusconismo – afferma – sembra averne fatto una regola: se promette alla Chiesa di appassionarsi (soprattutto con i suoi atei-devoti) all’embrione e a tutto il resto, con la vita quotidiana degli altri non ha esitazioni: il “metodo Boffo” (chi dissente va distrutto) è fatto apposta”. Chiaro no? meglio uno che va in chiesa a finirsi i ginocchi tutti i giorni ma che poi svende il matrimonio per una poltrona (leggi Rosy Bindi) che uno che magari non crede ma almeno un po’ di rispetto lo porta.

Il moralismo di cui è intrisa Famiglia Cristiana dovrebbe far riflettere molti sia dentro che fuori la Chiesa. Oramai il problema dei cristiani non è quello della salvezza ma è quello di essere bravini e pulitini. Vogliamo mettere un Bossi con un Prodi? Prodi si presenta molto meglio, è umile, parla a bassa voce, è educato. Bossi è rozzo. Questo è oggi il messaggio di una certa chiesa. Fa rabbrividire. Poi ci chiediamo perchè la gente non va più in chiesa: magari perchè una certa chiesa non gli dice più niente, son tutte regolette e lezioncine. E’ così difficile dire CREDO, volendo intendere che un cattolico segue SEMPRE il successore di Pietro e non quando gli fa comodo? E’ diventato così scomodo difendere Cristo sempre e comunque anche a costo del potere? Anche a costo di una simpatia o antipatia?

“E’ la Chiesa che ha abbandonato l’umanità, o è l’umanità che ha abbandonato la Chiesa? La Chiesa ha cominciato ad abbandonare l’umanità perché ha dimenticato chi era Cristo… ha avuto vergogna di Cristo” (T.S. Eliot)

Di seguito il testo della mail che ho inviato a Don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, all’indirizzo direzionefc@stpauls.it

Caro Direttore,

lo smaccato schieramento di Famiglia Cristiana nel centro sinistra è quanto mai scandaloso nei modi e violento nelle parole. Un settimanale che nella sua fondazione si è sempre posto a bandiera della vita cristiana, è ora uno strumento per spostare voti. Povera famiglia cristiana.
Mi potrà rispondere che è la linea editoriale, mi potrà rispondere che è la sua sensibilità di uomo o di cattolico che le porta in seno tutto questo rancore nei confronti del centrodestra ma tenga a mente che è suo dovere rispondere ai lettori e ai cristiani.
Non occorre essere un uomo informato di politica o un laureato per fare una tara fra chi in parlamento difende i valori cristiani e chi ha solo la preoccupazione di mettere una pezza ai malori della società scendendo a patti con quanti demolirebbero volentieri la Chiesa. Gli stessi che lei difende si sono più volte definiti cattolici adulti, come stando a intendere che un cattolico maturo non segue il Papa ma quello che pensa e crede. Strano. Credevo che questo fosse il protestantesimo ma forse mi sbaglio.
Valori come il matrimonio, la difesa della vita. Tutti valori non “negoziabili”, per utilizzare la parole del Papa. quello stesso Papa a cui Lei come credente e come prete dovrebbe obbedienza. Ma forse è più facile obbedire alle proprie simpatie o antipatie. Ai propri interessi e piaceri. Quindi meglio una Bindi che pare una Santa Cattolica che non un laico come Berlusconi che va a puttane. Peccato che la salvezza viene anche per opere e mi piacerebbe sapere chi fa più per la Chiesa se il samaritano che lotta per far si che la disperazione di un genitore non stacchi la spina alla figlia in coma, un coma che questo mondo ci fa chiamare morte, o chi si riempie la bocca di valori cristiani per poi svenderli su una legge per le coppie di fatto, barattandoli di fatto con un poltrona.
Cordiali Saluti

L’ultimo saluto al Presidente Cossiga

Pubblicato: 20 agosto 2010 in Senza categoria