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Non ho potuto resistere..sarà per il gioco di parole finale, dove per Aldo Grasso uno che vede la fiction di Garko e Arcuri prova prima “peccato poi vergona”.Sarà che la ritengo talmente impresentabile che non capisco come si possa vedere questa sorta di telenovela messicana in salsa nostrana, visto che a vederla si rimpiange la faccia vitrea della protagonista di Esmeralda…sarà che Aldo Grasso da ragione a tutto il mio disgusto per questo mattone..non lo so guardatelo e poi ditemi

Barbarossa e la libertà di fare film

Pubblicato: 2 ottobre 2009 in Spettacolo
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Sono passati anni dall’ultimo film italiano in costume. Gli ultimi esperimenti sono stati di Ermanno Olmi (Il Mestiere delle Armi) e di Pupi Avanti (I Cavalieri che Fecero l’Impresa) e, diciamocelo, non sono andati proprio benissimo. Il primo, bellissimo film, è rimasto un prodotto di nicchia quasi intellettuale e non adatto al grande pubblico. Il secondo è stato una delusione.

Il 9 ottobre uscirà nelle sale Barbarossa che è l’ultimo film di Renzo Martinelli. Il regista Martinelli ci ha regalato dei film che sono per alcuni belli e per altri scomodi: Porzus, Vajont, Piazza delle Cinque Lune, il Mercante di Pietre e Carnera. Film scomodi, alcuni tacciati di revisionismo, film italiani ma soprattutto film che sono stati visti! Il problema principale se parliamo di Martinelli è la polemica politica che monta intorno al suo nome e ai suoi film. Così che il suo lavoro passa in secondo piano perchè si predilige la polemica sul suo (presunto) essere di destra e sul suo (presunto) essere revisionista.

Una polemica sterile e inutile come le accuse rivolte a Michele Placido, reo di fare cinema con la Medusa di Berlusconi. Polemiche sterili e inutili alle quali si aggiungono quelle su Baarìa di Tornatore. Un film che ha quattro peccati originali: è fatto da un regista di sinistra, è prodotto dalla Medusa, parla di un disincanto dell’idea stessa del partito comunista e (ultima in ordine tempo) mostra un vitello che viene sgozzato. Tante polemiche ma nessuno (o comunque pochi) si mettono a parlare di cinema, lasciando per una volta la politica fuori dalle sale.

Ma stavamo parlando di Barbarossa. Un film che pare avere come protagonista soprattutto Milano e quella famosa Lega Lombarda che sconfisse l’imperatore Federico. Quella Lega Lombarda assunta a simbolo da Bossi e dal suo movimento politico, che è appunto la Lega Nord. Ce n’è abbastanza per far si che si gridi allo scandalo e al film leghista. Io andrò a vedere il film, così come spero di andare a vedere presto Baarìa. Ci andrò non perchè mosso da istinti leghisti, ma perchè finalmente vedo dopo tanti anni l’uscita nelle sale di due film italiani che promettono bene sia come storia che come fattura. Due film che non sembrano dare l’immagine triste di quell’italietta che si piange addosso, che è tutta un complotto di mafie, di comicità idiota e di tette e culi. Ci andrò fregandomene se Cecile Cassel, paladina dei clandestini in Francia, si dissocia dal film dopo che gli hanno rivelato l’infame complotto leghista che avrebbe mosso attori, regista e produttori. Ci andrò anche se mi toccherà vedere il bel Raz Degan e mi auguro che almeno non gridi dalle mura di una Milano assediata: “Non bevevo jagermeister..perchè..perchè..non so perchè…sono fatti miei”. Sarò in sala a vedermi Rutger Hauer, l’idolo della mia infanzia con capolavori quali Blade Runner e Ladyhawke, che impersona il fiero Federico Barbarossa. Ci andrò perchè mi piace il trailer e perchè spero mi piaccia anche il film.

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Valentina Giovagnini nasce il 6 aprile 1980 a Pozzo della Chiana, paesino che si distende nelle verdi colline della Val di Chiana, in provincia di Arezzo.

Fin da piccola dimostra avere una spiccata sensibilità alla musica, inizia con la danza e approda al conservatorio, studia canto e pianoforte, successivamente, il flauto. A dodici anni partecipa a svariati concorsi canori, in Toscana e fuori, fioriscono le esibizioni, dapprima anche con la sorella Benedetta, anch’essa straordinaria cantante.

A soli diciassette anni, nel 1997, il suo futuro produttore Davide Pinelli la nota durante una sua performance e da quel momento inizierà una lunga collaborazione e una profonda amicizia. Continuano le esibizioni, le serate, i concerti di Valentina, divisa tra le serate, il conservatorio e la scuola, il Liceo Musicale di Arezzo, dove si diplomerà. Iscritta all’Università di Lettere di Siena, all’indirizzo Musica e Spettacolo, approfondisce lo studio di una delle sue grande passioni: la musica celtica ( noto è, infatti, il grande amore per Bjork ), che poi riuscirà con maestria a fondere con quella medievale, profondamente radicata nella sua terra di origine, e la musica elettronica.

La collaborazione prosegue: Vincenzo Incenzo, famoso autore e compositore di numerose canzoni di successo, tra cui alcuni brani di Renato Zero, Lucio Dalla, Antonello Venditti, si affianca a Pinelli e a Valentina. Da questa unione nascerà “Creatura nuda”, nel 2002, album ricco di dolce melodia ma anche di elettronica fermezza che conferisce, ad ogni

valentina

brano, diverse impressioni e commozioni, opera d’esordio che già segna un marchio incancellabile: la fortissima versatilità di Valentina che, attraverso la voce unisce, accende e fa fiorire.

Nel marzo del 2002, il primo singolo dell’album “Il passo silenzioso della neve”, viene presentato al Festival di Sanremo. L’emozione è molta, l’evento è indimenticabile, Valentina è accompagnata dalla Banda del paese, sorridente e sicura canta; Il brano conquista il secondo posto nella sezione giovani e il premio miglior arrangiamento del Festival. Claudio Cecchetto, Enrico Vanzina, Victoria Cabello, Chiara Tortorella, Daniele Bossari, membri della giuria di qualità di Sanremo Giovani, le danno il massimo dei voti, definendola “una vera artista”. Il secondo estratto dell’album, “Senza origine”, pezzo che ricorda le danze medievali, porta Valentina a partecipare al Festivalbar del 2002 e a dare inizio alla sua prima tournée in giro per l’Italia, muovendosi sempre accompagnata da cornamusa, arpa, flauti e ghirande, utilizzati per riprodurre le atmosfere del disco. Viene nominata negli Italian Music Awards e nel Premio Titano – Festival di San Marino. “Creatura nuda” viene scelto come colonna sonora di una puntata della famosa soap opera Beautiful.

Nel maggio del 2003 esce il singolo “Non piango più”, archi, chitarra e ritmo di tango. Il nuovo disco però non vedrà mai la luce. “Il disco era già pronto dopo quel magico Sanremo 2002, ma per sette anni Valentina aveva trovato tutte le porte sbarrate e dovuto fare in conti con il disinteresse del sistema discografico” dichiara la sorella. Le tournée continuano ma, a poco a poco Valentina uscirà dalla scena.

Nel 2008 diventa responsabile della Scuola comunale di canto di Castiglion Fiorentino e si dedica all’insegnamento del canto ai bambini, posto che adesso ricopre Benedetta. Valentina amava l’arte in tutte le sue forme, amava la bellezza della musica, della poesia e della fotografia, di un’intelligenza vivace e curiosa si lasciava affascinare dalla vita.

Il 2 gennaio del 2009 la cantante viene ricoverata all’ospedale Le Scotte di Siena, in seguito a un grave incidente stradale. Valentina muore in tarda serata, nonostante un disperato intervento chirurgico. Il giorno del suo funerale la chiesa accoglieva più di duemila persone; il suo canto, la sua voce, il suono del pianoforte inondavano la chiesa di una pace ritrovata.

Michael Jackson Tribute

Pubblicato: 26 giugno 2009 in Spettacolo
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La notizia riecheggia dai siti dei giornali e fa il suo tam tam da twitter a facebook. Ieri ero su twitter quando l’onda m’ha investito in pieno. Tutto è cominciato con un post di Morgana2008 che diceva “dicono che Michael Jackson è morto”. Rapidamente le parole  Michael Jackson compaiono a destra nei topic fra le parole più ricercate, in mezzo fra Iran e Iran election. Aveva cinquant’anni e se n’è andato per infarto. Artista controverso era noto come il re del pop.

Negli ultimi anni alcuni scandali legati a presunte accuse di pedofilia ne avevano oscurato l’astro.

Noi vogliamo ricordarlo pr l’artista che era. Per colui che aveva stregato tutti con i suoi balletti e i suoi ritmi. Quanti non hanno mai imitato la sua camminata all’indietro o non hanno mai sognato di abbassarsi a 30 gradi dal terreno e ritirarsi su?

Questo era Michael Jackson: Michael Jackson – Smooth Criminal