Valentina Giovagnini nasce il 6 aprile 1980 a Pozzo della Chiana, paesino che si distende nelle verdi colline della Val di Chiana, in provincia di Arezzo.
Fin da piccola dimostra avere una spiccata sensibilità alla musica, inizia con la danza e approda al conservatorio, studia canto e pianoforte, successivamente, il flauto. A dodici anni partecipa a svariati concorsi canori, in Toscana e fuori, fioriscono le esibizioni, dapprima anche con la sorella Benedetta, anch’essa straordinaria cantante.
A soli diciassette anni, nel 1997, il suo futuro produttore Davide Pinelli la nota durante una sua performance e da quel momento inizierà una lunga collaborazione e una profonda amicizia. Continuano le esibizioni, le serate, i concerti di Valentina, divisa tra le serate, il conservatorio e la scuola, il Liceo Musicale di Arezzo, dove si diplomerà. Iscritta all’Università di Lettere di Siena, all’indirizzo Musica e Spettacolo, approfondisce lo studio di una delle sue grande passioni: la musica celtica ( noto è, infatti, il grande amore per Bjork ), che poi riuscirà con maestria a fondere con quella medievale, profondamente radicata nella sua terra di origine, e la musica elettronica.
La collaborazione prosegue: Vincenzo Incenzo, famoso autore e compositore di numerose canzoni di successo, tra cui alcuni brani di Renato Zero, Lucio Dalla, Antonello Venditti, si affianca a Pinelli e a Valentina. Da questa unione nascerà “Creatura nuda”, nel 2002, album ricco di dolce melodia ma anche di elettronica fermezza che conferisce, ad ogni

brano, diverse impressioni e commozioni, opera d’esordio che già segna un marchio incancellabile: la fortissima versatilità di Valentina che, attraverso la voce unisce, accende e fa fiorire.
Nel marzo del 2002, il primo singolo dell’album “Il passo silenzioso della neve”, viene presentato al Festival di Sanremo. L’emozione è molta, l’evento è indimenticabile, Valentina è accompagnata dalla Banda del paese, sorridente e sicura canta; Il brano conquista il secondo posto nella sezione giovani e il premio miglior arrangiamento del Festival. Claudio Cecchetto, Enrico Vanzina, Victoria Cabello, Chiara Tortorella, Daniele Bossari, membri della giuria di qualità di Sanremo Giovani, le danno il massimo dei voti, definendola “una vera artista”. Il secondo estratto dell’album, “Senza origine”, pezzo che ricorda le danze medievali, porta Valentina a partecipare al Festivalbar del 2002 e a dare inizio alla sua prima tournée in giro per l’Italia, muovendosi sempre accompagnata da cornamusa, arpa, flauti e ghirande, utilizzati per riprodurre le atmosfere del disco. Viene nominata negli Italian Music Awards e nel Premio Titano – Festival di San Marino. “Creatura nuda” viene scelto come colonna sonora di una puntata della famosa soap opera Beautiful.
Nel maggio del 2003 esce il singolo “Non piango più”, archi, chitarra e ritmo di tango. Il nuovo disco però non vedrà mai la luce. “Il disco era già pronto dopo quel magico Sanremo 2002, ma per sette anni Valentina aveva trovato tutte le porte sbarrate e dovuto fare in conti con il disinteresse del sistema discografico” dichiara la sorella. Le tournée continuano ma, a poco a poco Valentina uscirà dalla scena.
Nel 2008 diventa responsabile della Scuola comunale di canto di Castiglion Fiorentino e si dedica all’insegnamento del canto ai bambini, posto che adesso ricopre Benedetta. Valentina amava l’arte in tutte le sue forme, amava la bellezza della musica, della poesia e della fotografia, di un’intelligenza vivace e curiosa si lasciava affascinare dalla vita.
Il 2 gennaio del 2009 la cantante viene ricoverata all’ospedale Le Scotte di Siena, in seguito a un grave incidente stradale. Valentina muore in tarda serata, nonostante un disperato intervento chirurgico. Il giorno del suo funerale la chiesa accoglieva più di duemila persone; il suo canto, la sua voce, il suono del pianoforte inondavano la chiesa di una pace ritrovata.