Non è successo ancora niente. Ci sono sempre 14 mila voti da ricontare e c’è sempre un ricorso al Consiglio di Stato. Quindi per ora c’è tanto fumo e ninete arrosto.
Ma la cosa che fa più ridere di questa faccenda, di questo ricorso del PD e soci contro l’elezione di Cota è che mettendo insieme una serie di pezzi, viene fuori un quadro che ha del ridicolo:
1) I ricorsi e il riconteggio dei voti è stato subito annunciato subito a caldo a Porta a Porta da una Bresso ancora scottata per la sconfitta appena subita. per la serie “uffa non è giusto”;
2) Niente mi toglierà dalla mente che dei giudici che dei giudici che mischiano le carte in un’elezione democratica, come hanno tentato di fare nel Lazio e in Lombardia, sia una cosa di cui questa nazione non ha assolutamente bisogno. Soprattutto considerando che il centrodestra fa il pieno di voti nelle urne, mentre il centrosinistra fa il pieno nelle aule di tribunale;
3) Sulla serietà dei ricorsi. Curioso che la Bresso voleva ritirarli dopo che le era stata offerta una poltrona, mentre il PD è voluto andare avanti.
4) La bocciatura della Bresso non è stata solo la bocciatura del centrosinistra, ma la bocciatura del centrosinistra allargato fino all’UDC. In altre parole è stata una sconfitta campale. E’ in caso di ritorno alle urne (per la verità cosa molto remota) chi sembra che voglia schierare il PD: ma ninete di meno che Chiamparino. Ovvero il top gamma del PD in Piemonte, mentre la zarina farebbe ciao ciao con la manina….
Roba da terzo mondo
