Ieri si è consumata la farsa finale. Di fronte all’europarlamento sono state bocciate le due mozioni che avevano come oggetto la tanto sbandierata libertà di stampa in Italia. Dapprima è stata bocciata la mozione presentata dal PPE poi quella presentata da Pd-Idv.
Inutile dire che il testo delle mozioni era di segno opposto. In quella sostenuta dal partito popolare si diceva espressamente che in Italia non esiste alcuna minaccia alla libertà di stampa e soprattutto che l’europarlamento non può essere utilizzato per gestire le diatribe interne dei paesi membri, come ha espressamente detto il Presidente della Repubblica Napolitano.
L’altra mozione, che aveva fra i firmatari Sonia Alfano dell’Idv, riportava strali allarmistici sullo stato del nostro paese:
“considerando che vi sono segnali indicanti che in vari Stati membri il pluralismo dei media è sotto attacco; considerando che, nella sua relazione annuale sulla libertà di stampa, l’organizzazione Freedom House ha collocato l’Italia al 73esimo posto della classifica e menzionato anche la situazione critica di Romania e Bulgaria; considerando che anche l’Alto rappresentante dell’OSCE per la libertà dei mezzi d’informazione ha espresso preoccupazione per la situazione in Italia in una lettera inviata il 20 settembre alle autorità italiane e alla Federazione nazionale della stampa italiana,….considerando che, negli ultimi mesi, in Italia i motivi di preoccupazione sono aumentati a causa del perdurante conflitto di interessi relativo alla proprietà di mezzi d’informazione da parte del Presidente del Consiglio e al controllo politico esercitato da quest’ultimo sui principali media, sia pubblici che privati, incluso il controllo della ripartizione delle risorse pubblicitarie; considerando che il governo interferisce pesantemente nel servizio televisivo pubblico, in particolare in relazione alla definizione dei programmi e alle nomine di direttori, redattori e giornalisti, il che si ripercuote sul pluralismo dei mezzi d’informazione, come indicato dal principale istituto di monitoraggio dei media in Italia, l’Osservatorio di Pavia; considerando che il Presidente del Consiglio italiano ha avviato azioni legali contro alcuni quotidiani italiani ed europei ed ha chiesto recentemente che i portavoce della Commissione europea si astengano dal fornire qualsiasi informazione….” (per il testo completo)
Anche questa mozione così come la precedente ha subito una sonora bocciatura. Quello che mi ha colpito è stata soprattutto la reazione di alcuni parlamentari italiani. Che la truppa guidata da Borghezio & Co. si lanciasse in epiteti e urla contro i piddini e gli idvini era scontato. Ma mi risulta stridente le reazioni di chi come Arlacchi dell’Italia dei Valori giudica l’anomalia della doppia bocciatura delle mozioni affermando che i parlamentari avevano subito pressioni e minacce e che “ognuno usa le armi che gli sono proprie : noi la trasparenza mentre loro si muovono sul piano delle pressioni e delle minacce. Senza, il risultato sarebbe stato completamente diverso. È difficile lavorare in queste condizioni-. Il “berlusconismo” come metodo di lavoro si è allargato su tutta l’Europa“. Questa continua ricerca al complotto e al nemico è estenuante e logorante. E non può non essere giudicata come un modo, spesso usato, per volgere lo sguardo di chi di osserva lontano dal problema. Ritenere che i documenti hanno subito una doppia bocciatura perchè politicamente ridicoli e irrilevanti ai fini dell’Unione no? Fermarsi a chiedere se il collega irlandese che in modo imbarazzato dice “we got pressure”, forse lo afferma per non dire apertamente che quello che ieri si è visto al parlamento europeo era un pagliacciata? Forse è più facile gridare al complotto berlusconiano sull’UE e innalzare a tribunali mondiali della libertà sia la Freedom House che Reporter senza frontiere. A questo punto non posso non chiedermi, ma se Berlusconi è così influente sui governi europei al punto di influenzare i voti dei singoli deputati all’europarlamento, indipendentemente dal partito di cui fanno parte, com’è che contemporaneamente ci viene detto che lìItalia non conta niente in Europea?