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Mentre il sindaco Renzi preferisce assistere oggi alla presentazione di un libro,  ieri a salutare i giovani dell’erasmus e magari domani andare a giocare a freccette al Vis Pathè,  ecco che i lavori del Consiglio Comunale di Firenze vanno avanti. O meglio vorrebbero andare avanti.

Se da parte della maggioranza è evidente che tutti stanno ad aspettare il Renzi pensiero, l’opposizione non può che alzare la voce contro “il padrone di casa assenteista”. E così mentre l’assessore alla cultura Giovanni Da Empoli relega in un magazzino la statua di Greg Wyatt “Due fiumi”..dopotutto è solo uno dei più grandi scultori viventi, mentre Giani invia dai pc del Comune le mail per farsi votare alle primarie di partito..ecco che in questo tumulto di nuova belle epoque fiorentina  scopriamo finalmente che “il piatto piange”. Lo dicevano gli oppositori a Renzi in campagna elettorale: la tramvia rischia di far fallire Firenze. Niente. Certo non è che le casse di Firenze sono in rosso per colpa della tramvia, ora non diamogli tutte le colpe di questo mondo, però se permettete c’è differenza fra spendere 82 milioni di euro per la linea 2 e 3 (che si sommano ai 120 dello Stato e ai 32 delle Ferrovie) e non spenderle affatto. O anche solo spenderle diversamente.

Tanto per capire la situazione del bilancio, riportiamo una dichiarazione del consigliere Roselli, già noto per aver incalzato il sindaco Renzi sullo scandalo Quadra. Questa volta si parla soprattutto di “cause perse”, che non vuol essere una provocazione ma proprio un porre l’accento sui contenziosi del Comune

Continuano gli effetti negativi delle cause perse per il bilancio comunale e quindi per le tasche dei fiorentini. Solo poche settimane fa la giunta ha dovuto drenare risorse dal bilancio per 1,4 mln di euro per far fronte alla sentenza negativa nel contenzioso con Telecom per gli oneri di urbanizzazione, ed oggi è nuovamente costretta a stanziare quasi 800.000 euro per l’integrazione del canone di affitto per i locali di proprietà dell’Inpdap di Via del Castagno, così come emerso dalla commissione di stamani. Dopo questa ennesima mega-rata il fardello a carico della collettività, per le spese aggiuntive di affitto di questi locali supera i 5 mln di euro. Abnorme cifra che il Comune deve ancora versare alla propiretà dell’immobile. Ma le cattive notizie non finiscono qui: sono infatti quasi 2,5 mln di euro le maggiori spese complessive (di cui ci si pare accorgere solo adesso) rispetto a quelle previste, per le utenze degli uffici comunali: telefonia € 561.000, luce € 1.267.500 e acqua € 621.000. Per fortuna le buone notizie non mancano, perché dal prospetto delle minori spese correnti emerge che il Quartiere 5 è riuscito a risparmiare ben € 2,48 (due virgola quarantotto!) per “prestazioni di servizi ai campi nomadi“.  Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato. Dopotutto lo diceva anche De Niro in una nota pubblicità di qualche anno fa…

Scandalo Quadra: Roselli risponde a Renzi

Pubblicato: 12 novembre 2009 in Cronaca
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Di seguito riportiamo la  risposta del consigliere Roselli al sindaco Renzi che nell’intervista uscita ieri sul Corriere Fiorentino (qui) ritorna, per l’ennesima volta, ad accusare di giustizialismo il centrodestra. Sicuramente curioso come a Firenze si svolga l’unico paradosso d’Italia: il centrosinistra che bolla come giustizialista il centrodestra.
E’ furente il consigliere del PDL che si vede accusare di giustizialismo dal sindaco. Nell’intervista il sindaco dice apertamente di non aver seguito il consiglio comunale perchè stava salutando i ragazzi dell’Erasmus, fra la’ltro ci viene quindi il legittimo sospetto se abbia o meno seguito le dichiarazioni del consigliere. Inoltre tuona sul centrodestra “incerto su come impostare la propria legittima opposi zione: c’è una contraddizione tra due schieramenti, nella vicenda urbanisti ca, tra i giustizialisti puri e quelli che sono per la giustizia. Entro 15 giorni presenterò tutto il pacchetto urbani stica, dal Piano strutturale a tutti gli interventi. Ne parleremo nella giunta del 17 novembre, andremo in consi glio quando i capigruppo vorranno”.

La risposta di Roselli non si fa attendere:  ”il Sindaco è rimasto sulla Luna. Chiedo al sindaco di leggere davvero le delibere citate dal sottoscritto ed il comunicato fatto insieme al capogruppo Galli, in cui si sottolinea, senza chiedere le dimissioni di nessun consigliere, la continuità politica all´interno del gruppo di maggioranza. Io guardando le dichiarazioni del sindaco leggo invece: `Questi rubavano per sé, facevano cose inaudite´ (Corsera 28-10-2009); e ancora: `Solo qualche mela marcia fannullone o ladro che sia…´  (Il Giornale, 30-10-2009); `Alcuni indagati mi sembrano messi male´ (La Nazione, 30-10-2009).  Credo che la politica si debba fare come servizio, ad un popolo alla città alla nazione, e non si debba fare politica per esserne servi. Il cinismo in politica nasce dal diventare servi della politica, il realismo parte sempre da un servizio alla propria comunità. Una via di mezzo non esiste. O si “serve” la politica, intesa come un popolo reale o si è “servi” della politica, intesa come ideologia. Mi auguro di non diventare mai come chi per una logica di arrivismo, piega ogni amicizia, conoscenza ed ideale al cinismo. Anche per questo non sono giustizialista. Chi continua a dire il contrario deve spiegare se ci è o ci fa. Se ci fa potrà rileggere la mia posizione e darsi pace, se ci è allora il problema è tutto suo: nell’intervista ad un importatne giornale locale il sindaco dice che la pedonalizzazione equivale alla conquista della luna, ma leggendo le sue dichiarazioni pare che il suo viaggio sia stato di sola andata”.

La domanda che ci poniamo è: arriveremo a qualcosa dopo questo scandalo? E’ un caso se nel frattempo l’assessore Da Empoli ha cancellato lavori e opere previste dalla gestione Domenici? Sarà mai possibile far ammettere al PD le proprie responsabilità?

Roselli vuole inQuadrare Renzi

Pubblicato: 5 novembre 2009 in Cronaca
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“Dopo quanto dichiarato ieri in consiglio comunale Renzi ha di fatto assolto il Pd da ogni responsabilità amministrativa sullo scandalo urbanistico, negando ogni continuità politica all’interno del centrosinistra. Non solo. In questo modo il sindaco ha bloccato l’autocritica all’interno del partito annunciata dal capogruppo Bonifazi”. Questo è quanto dichiarato dal consigliere del centrodestra Emanuele Roselli che sull’argomento ha rivolto un’interpellanza urgente al sindaco. “I consiglieri del Pd – ha aggiunto Roselli- hanno naturalmente applaudito nonostante pochi giorni fa avessero sottoscritto un documento di “legalità, etica e trasparenza” in cui ribadivano l’intenzione (quante buone intenzioni rimaste tali) di avviare un processo di autocritica all’interno del Pd stesso. Ieri si sono rimangiati tutto. Una cosa intanto è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Roselli-: l’unico ad aver fatto dichairazioni giustizialiste in città è stato Renzi – e non il centrodestra – quando a più riprese ha dichiarato: Questi rubavano per sé, facevano cose inaudite’ (Corsera 28-10-2009); e ancora: ‘Solo qualche mela marcia fannullone o ladro che sia…’ (Il Giornale, 30-10-2009); ‘Alcuni indagati mi sembrano messi male’ (La Nazione, 30-10-2009). “Sono curioso – ha concluso Roselli – di vedere cosa risponderà a questa interpellanza il sindaco, visto che davanti agli atti ufficiali è più difficile scappare.”

INTERPELLANZA URGENTE

Il consigliere Emanuele Roselli

Oggetto: in merito all’ intervento del Sindaco Renzi nel Consiglio Comunale di lunedì 2 novembre ’09

Visto quanto dichiarato dal Sindaco Renzi nel Consiglio Comunale di lunedì 2 novembre;

Visto in particolar modo il passaggio in cui il Sindaco, riferendosi al sottoscritto, ha fatto riferimento a mie presunte dichiarazioni che, a suo parere, comparavano il Pd a “una associazione a delinquere” come anche riportato da alcuni quotidiani locali nella giornata di oggi;

Data la gravità delle sue dichiarazioni;

INTERPELLA CON URGENZA IL SINDACO PER SAPERE

Se conosce la differenza tra “responsabilità politica” e “responsabilità giudiziaria”;

Se è vero o no che alcuni consiglieri oggi rieletti nel Pd hanno votato a favore, nella precedente consiliatura, di alcuni atti urbanistici oggi oggetto di indagini;

Se è vero o no che un atto non approvato dal Consiglio Comunale non ha efficacia amministrativa e non può quindi essere reso attuativo nonostante la volontà del capogruppo;

Se pubblicizzare su organi di stampa le scelte personali fatte al momento del voto su atti e delibere, che per loro stessa natura sono pubblici, è un atto diffamatorio;

Se è vero o no che Firenze è governata da oltre dieci anni da una coalizione di centrosinistra e che quindi la responsabilità amministrativa e politica delle scelte cittadine è imputabile a questa parte politica;

Se è in grado di indicare dove il sottoscritto ha detto o scritto che il Pd o alcuni suoi esponenti sono paragonabili ad una “associazione a delinquere”;

Se il Sindaco ha davvero letto il comunicato di venerdì 30 ottobre a firma del sottoscritto e del Capogruppo del centrodestra;

Se ritiene un diritto dell’opposizione sottolineare ed evidenziare le contraddizioni e gli errori della maggioranza;

Se queste dichiarazioni, fatte da un noto personaggio fiorentino, possono essere definite garantiste o giustizialiste: “Questi rubavano per sé, facevano cose inaudite” (Corsera 28-10-2009); e ancora: “Solo qualche mela marcia fannullone o ladro che sia…” (Il Giornale, 30-10-2009); “Alcuni indagati mi sembrano messi male” (La Nazione, 30-10-2009).

Dopo lo scandalo, Renzi gioca a nascondino

Pubblicato: 3 novembre 2009 in Cronaca
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La Firenze della rivoluzione renziana e la Firenze dello scandalo Quadra. Siamo passati dallo status di capitale mondiale dell’arte e della bellezza, a capitale dello scandalo e del paradosso. Dal panino col lampredotto, ai lenzuoli calati in Palazzo Vecchio per scappare.

Scherzi a parte, la situazione a Firenze è grave. Grave è la posizione di chi pretende di fare della questione morale un punto fermo del suo agire e poi si ritrova gli scandali di corruzione in casa. Ieri doveva svolgersi una seduta del consiglio comunale a Firenze, e come già capitato in passato, il sindaco Renzi dopo la sua arringa ha fatto armi e bagagli e se n’è andato. Pare che Berlusconi a Porta a Porta abbia fatto preseliti anche a sinistra. Il Sindaco Renzi abbandona il Consiglio dopo il suo intervento e non ascolta la replica dell’opposizione.

In mezzo a questo marasma ci siamo confrontati con il consigliere del PDL Emanuele Roselli. ”Non ha avuto il coraggio nemmeno di ascoltare l’intervento di chi aveva chiamato direttamente in causa.”
Ecco cosa Roselli avrebbe voluto dire al sindaco:

“Capiamo tutta la difficoltà del Sindaco Renzi e del Pd nel prendere posizione rispetto allo scandalo dell’urbanistica e alla difficoltà politica della maggioranza che da quindici anni governa questa città facendo il bello e cattivo tempo nella politica fiorentina, ma questo non giustifica il fatto che non sappia leggere i comunicati, ne tantomeno la palese volontà di travisare il loro contenuto pur di non affrontare le contraddizioni sottolineate dal centrodestra. Dichiarare che il sottoscritto ha sollevato un clima giustizialista solo per aver recuperato le delibere che evidenziavano come alcuni consiglieri del Pd tutt’ora in carica, avessero votato insieme a Formigli a quelle delibere i cui contenuti sono oggi oggetto di indagini è di per sè ridicolo e offende l’intelligenza di ogni politico che voglia definirsi tale. Ho sempre sottolineato che la nostre osservazioni volevano evidenziare una continuità politica tra il vecchio Pd e l’attuale gruppo consiliare, che aveva avuto l’ipocrita pretesa di cancellare ogni legame con il passato con un semplice documento che cercava i scaricare ogni responsabilità sul capogruppo ad oggi indagato. E’ quindi evidente che tutte le presunte illazioni o le dietrologie che usano il Sindaco e i consiglieri del Pd, sono solo ennesima strategia politica per non affrontare il problema politico che abbiamo sollevato e che lo stesso Bonifazi aveva proclamato, apparentemente, di voler affrontare.
Il fatto è che Pd non ha il coraggio di affrontare politicamente le problematiche e le criticità che noi, a questo questo livello, abbiamo sottolineato, citando atti e delibere precise. Anche i documenti hanno un atteggiamento giustizialista?!? Gli unici atteggiamenti giustizialisti sullo scandalo dell’urbanistica rimangono quelli di Renzi, che ha dichiarato a più riprese: “Questi rubavano per sé, facevano cose inaudite” (Corsera 28-10-2009); e ancora: “Solo qualche mela marcia fannullone o ladro che sia…” (Il Giornale, 30-10-2009); “Alcuni indagati mi sembrano messi male” (La Nazione, 30-10-2009). E saremmo noi i giustizialisti?. Mi citi il sindaco, se ha il coraggio, una frase diffamatoria che ho detto o scritto. Purtroppo il Sindaco ha preso il brutto vizio di non parlare di cose reali per cercare di cadere sempre in piedi, come ha fatto oggi in Consiglio Comunale, che ha subito abbandonato dopo il suo intervento. Non certo un gran senso delle istituzioni. Il Sindaco con la delega all’urbanistica lascia l’aula prima delle repliche della maggioranza!! Che grande stile!
Non ci scandalizza il fatto che qualcuno possa sbagliare a votare qualche atto nella passata legislatura, basta avere la responsabilità e la maturità politica per ammetterlo e non cercare invece di far finta di nulla firmando un documento sulla trasparenza e l’etica in politica nel quale si cerca di scaricare ad altri, le proprie responsabilità. Troppo facile e inutile: Carta canta!!.”

Roselli e Galli all’attacco sul PD

Pubblicato: 30 ottobre 2009 in Cronaca
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Direttamente dal sito del Comune di Firenze:

“Il capogruppo del PD Francesco Bonifazi deve chiarire non solo la posizione politica del suo gruppo rispetto alla delicata situazione del vicepresidente Salvatore Scino, ma anche quella dei consiglieri Livi, Agostini, Ricci e Meucci, che nella passata amministrazione votarono a favore o alle delibere n. 2006/C/00031 e 2007/C/00006 riguardanti il progetto del Centro Unitario di raccolta e riciclaggio del Ferrale, o alle delibere 2005/C/00086 e del 2006/C/00029 riguardanti la variante al Piano Regolatore Generale per l’intervento in via del Podestà”. E’ quanto hanno dichiarato il capogruppo Giovanni Galli (PdL) e il consigliere  del centro destra Emanuele Roselli. “Se il Pd vuole essere serio e coerente rispetto al documento che ha presentato pochi giorni fa alla città deve prendere una posizione politica chiara rispetto ai consiglieri che contribuirono con il loro voto a far approvare le varianti urbanistiche, e che rappresentano una continuità oggettiva con il gruppo consiliare guidato da Formigli. Del resto – hanno proseguito  i due esponenti del centrodestra – non basta il voto di un capogruppo per far passare le delibere. E’ chiara quindi la continuità politica che lega il vecchio gruppo del Pd con quello attuale visto che ben quattro persone – che hanno anche la presidenza di alcune commissioni comunali, tra cui quella dell’urbanistica – sono tutt’oggi seduti tra i banchi del centrosinistra. Paradossalmente – hanno osservato Galli e Roselli – è maggiore la responsabilità politica dei riconfermati rispetto a quella del vicepresidente Scino. Per cui ci attendiamo che il PD faccio una passo chiaro e deciso rispetto a tutte le persone del gruppo coinvolte politicamente in questa vicenda. Non abbiamo nulla di personale contro i consiglieri Livi, Agostini, Ricci e Meucci, ma i fatti (e i verbali delle delibere) diciamo  chiaramente quale sono le loro corresponsabilità politiche sull’approvazione dei documenti sopracitati. “Vedremo dalle decisione e dalle posizioni che prenderà Bonifazi nelle prossime ore, quanto il capogruppo di maggioranza crede davvero in quel che ha scritto rispetto a “legalità etica e trasparenza” o se quel documento voleva essere solo un tentativo goffo e ipocrita per scaricare tutte le responsabilità politiche del centrosinistra sul suo predecessore Formigli. Quanto detto finora fa sorgere inoltre un’altra domanda – hanno concluso Galli e Roselli: ma i consiglieri di maggioranza quando approvano una delibera sanno su cosa stanno votando o sono in aula solo per schiacciare un bottone secondo le indicazioni di partito?”.